Ricominciare da capo. Da una pagina bianca.
- Pietro Giglio

- 24 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Un nuovo sito web, una nuova voce. Per parlare finalmente di ciò che si cela dietro ogni rendering: i progetti, le collaborazioni, il processo.

Ci sono cose che si fanno per anni senza mai fermarsi a parlarne. Non perché manchino le storie da raccontare, anzi, ce ne sono molte, ma perché il lavoro assorbe tutto, e ciò che tende a svanire è proprio la voce. Questo sito web nasce per rimediare a questo.
McRevo esiste da oltre trentacinque anni. In questo periodo ho lavorato a fianco di architetti, costruttori e studi di design per tradurre progetti – spesso ancora sulla carta, spesso ancora incompleti – in immagini capaci di trasmettere un'emozione, vendere un'idea, raccontare la storia di uno spazio che ancora non esiste. È un lavoro che richiede due cose apparentemente opposte: rigore tecnico e sensibilità visiva. La capacità di leggere una planimetria e di sapere cosa dovrebbe suscitare.

Da oggi, questo spazio racconta quella storia. I progetti a cui lavoro – residenziali, commerciali, di lusso – in Italia, a Londra e a Monaco. Le collaborazioni con studi di architettura in cui costruiamo insieme l'immagine di un edificio, ancor prima che inizino i lavori di costruzione. Le sperimentazioni tecniche: nuovi software, nuovi approcci alla luce, nuovi modi di rendere la materia e lo spazio.
Ma parla anche di metodo. Perché dietro ogni rendering c'è un dialogo: con l'architetto, con il cliente, con il progetto stesso. C'è un momento in cui si comprende cosa deve fare l'immagine: persuadere un investitore, aiutare un acquirente a immaginare la propria vita in un appartamento, documentare un'idea prima che venga modificata. Questa comprensione è la parte più importante del lavoro, e anche la meno visibile.

Qui troverete articoli tecnici su rendering e flussi di lavoro, approfondimenti su progetti specifici e riflessioni sul mestiere del visual designer in architettura, un ruolo che ha cambiato forma molte volte negli ultimi decenni e continua a cambiare. Insieme ai progetti che seguo, alle collaborazioni che nascono, ai cantieri che diventano immagini e alle immagini che diventano cantieri.
È una pagina bianca. Il momento migliore per iniziare.



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